Metodo
Come lavoro
Un processo alla volta, misurato prima e dopo, con il prezzo scritto prima di decidere. E i dati restano tuoi.
Le quattro fasi
- 01
Check-up
Tempo tipico: una o due settimane
Guardo come lavorate davvero: gestionale, email, fogli Excel, WhatsApp, chi fa cosa e quanto tempo ci mette. Ne esce un documento breve con i processi che conviene automatizzare, in ordine, e quelli che è meglio lasciare stare. Il check-up si paga da solo anche se poi non si prosegue: sapete dove perdete tempo.
- 02
Primo intervento
Tempo tipico: da tre a otto settimane, a seconda del processo
Un processo solo, scelto insieme, portato in produzione. Prima di partire misuriamo come va oggi (ore, errori, attese); alla fine misuriamo di nuovo. Le persone che useranno l'automazione la provano prima che vada in produzione, e per le prime settimane l'AI propone e una persona conferma.
- 03
Estensione
Tempo tipico: un processo alla volta
Se il primo intervento funziona e i numeri lo dicono, si passa al successivo. Quasi sempre il secondo costa meno del primo: i collegamenti al gestionale e agli account sono già fatti, e in azienda si sa già come funziona.
- 04
Manutenzione
Tempo tipico: continua, leggera
Le automazioni vanno curate: un fornitore cambia il formato della fattura, il gestionale si aggiorna, un modello AI viene sostituito. Si decide insieme chi se ne occupa: posso farlo io con un canone, oppure formo una persona interna. Tutto quello che costruisco è documentato per questo.
I tempi sono quelli dei progetti fatti finora; un processo che tocca molti sistemi può richiedere di più, e lo dico prima. Il primo passo è sempre il Check-up AI.
Cosa serve da te
- Una persona di riferimento in azienda, che conosce il processo e può decidere. Non serve che sia tecnica.
- Accesso ai dati: gestionale, caselle email, WhatsApp Business, i fogli che usate oggi. Chiedo solo gli accessi che servono al processo scelto, e li chiedo per iscritto.
- Un po' di tempo nelle prime settimane: qualche ora per raccontarmi come lavorate davvero, non come è scritto nelle procedure. È lì che si scoprono i passaggi che nessuno ha mai messo per iscritto.
- La disponibilità a misurare: quante ore, quanti errori, quante attese. Senza il prima, il dopo non si può dimostrare.
Come si forma il prezzo
Nessun listino sul sito, perché ogni azienda parte da un punto diverso: chi ha un gestionale ordinato e chi lavora su dieci fogli Excel non hanno lo stesso progetto davanti, anche se chiedono la stessa cosa. Il prezzo lo ricevi scritto dopo il check-up, prima di decidere, ed è composto da quattro voci:
- Quanti processi tocchiamo. Un processo solo per il primo intervento; ogni estensione ha il suo preventivo.
- Quanti sistemi vanno collegati. Gestionale, email, WhatsApp, un portale fornitori: ogni collegamento è lavoro, e alcuni gestionali rendono le cose più facili di altri.
- Quanto sviluppo serve. Se il flusso si fa con n8n e un modello AI il costo è contenuto; se serve una piattaforma su misura, con una dashboard e regole vostre, costa di più e dura di più.
- La manutenzione, che è una voce a parte e opzionale: canone mensile se la faccio io, formazione se la fate voi.
Fuori dal mio prezzo restano i costi correnti che paghi direttamente ai fornitori: l'uso dei modelli AI (si paga a consumo, in genere pochi euro al mese per i processi di una PMI), il server dove girano i flussi, WhatsApp Business. Li stimo nel preventivo, così non ci sono sorprese, ma non ci guadagno sopra. Non vendo licenze e non prendo provvigioni da nessun fornitore.
Cosa fa salire il prezzo: dati sparsi in molti posti, un gestionale senza modo di esportare, un processo che cambia a seconda di chi lo fa. Cosa lo fa scendere: dati già in un posto solo, una persona interna che segue il progetto, un processo stabile. Il dettaglio è nella guida Quanto costa introdurre l'intelligenza artificiale in azienda.
Cosa non faccio
- Non vendo software. Niente licenze, niente piattaforme mie da cui dipendere. Uso strumenti open source dove possibile e consegno il codice.
- Non automatizzo tutto insieme. Un progetto che tocca dieci processi in una volta fallisce quasi sempre: troppe cose cambiano per troppe persone nello stesso momento.
- Non prometto risultati che non ho misurato. Nei progetti trovi solo numeri misurati; dove non c'è un numero, c'è il prima e il dopo.
- Non metto un chatbot in home page se il problema è dentro, nei processi. Lo spiego nella guida Chatbot per aziende: quando serve e quando no.
- Non faccio consulenza legale. Dove un progetto tocca privacy o obblighi normativi, lo segnalo e rimando a chi ne ha titolo.
Strumenti e trasparenza
Uso n8n per i flussi, WhatsApp Business per la parte di chat, i modelli AI più adatti al compito (si possono cambiare: non si dipende da un solo fornitore) e codice mio dove serve una logica su misura. Scelgo lo strumento in base al processo, non il contrario. Nella guida Collegare l'AI al gestionale spiego cosa si può fare davvero con i gestionali più diffusi.
Anche i testi di questo sito li scrivo con l'aiuto dell'AI, partendo dai miei appunti e dai lavori fatti: la sostanza e la verifica sono mie. Mi sembra giusto dirlo, visto il mestiere.
Cosa resta tuo alla fine
Tutto. Gli account sono intestati all'azienda, non a me; i flussi n8n e il codice sono vostri e documentati; i dati non escono dai sistemi che avete scelto. Se un giorno decidete di continuare con qualcun altro, può farlo senza chiedermi niente. È la condizione per cui un cliente resta per scelta, non per vincolo.
Dove
In tutta Italia. La maggior parte del lavoro avviene da remoto, in call e in chat con la persona di riferimento; vengo in azienda quando serve vedere il magazzino, la produzione e le persone al lavoro, cioè quasi sempre almeno una volta all'inizio. Per iniziare basta scrivermi tre righe sul processo che vi porta via più tempo.