AI in AziendaScrivimi

Servizio

ChatGPT in azienda

Il personale usa già ChatGPT. Meglio che lo faccia con gli account giusti, regole scritte e dati al sicuro.

Per chi è

Aziende dove qualcuno usa già ChatGPT, Gemini o Claude per conto suo, spesso con l'account personale, e titolari che vogliono introdurli in modo ordinato prima che succeda qualcosa di spiacevole con un documento riservato.

Va bene anche per chi ha già comprato gli account aziendali e poi ha visto che nessuno li usa, o li usa come un motore di ricerca: il problema non è lo strumento, è che manca un uso legato al lavoro vero di ogni reparto.

Cosa faccio

  • Account e impostazioni: quale piano serve davvero, come configurare le opzioni sui dati (in particolare l'uso delle conversazioni per l'addestramento), chi ha accesso a cosa, cosa succede quando una persona lascia l'azienda.
  • Policy d'uso: una pagina, non venti: cosa si può fare, cosa no, cosa va controllato prima di uscire dall'azienda, quali dati non si incollano mai.
  • Formazione sui vostri casi: preventivi, email ai clienti, schede prodotto, riepiloghi di riunioni, con i documenti veri (resi anonimi) invece di esempi da manuale.
  • Prompt e modelli pronti per le attività ripetitive di ogni reparto, da riusare senza ricominciare ogni volta, raccolti in un posto solo.
  • Il passo successivo, se c'è: quando una attività ripetuta ogni giorno con ChatGPT si può trasformare in un'automazione vera, lo segnalo. Spesso è lì che si libera il tempo maggiore.

Come si svolge

  1. 1

    Giro in azienda, o call per reparto: chi usa già l'AI, per cosa, con quale account.

  2. 2

    Scelta e configurazione degli strumenti e delle impostazioni sui dati.

  3. 3

    Policy scritta insieme a te, letta e firmata dal personale.

  4. 4

    Mezza giornata di formazione pratica per gruppo, sui vostri casi.

  5. 5

    Un secondo incontro dopo qualche settimana: cosa è entrato nell'uso, cosa no, cosa correggere.

Cosa ottieni

Personale che usa l'AI con regole chiare e risultati visibili nel lavoro di tutti i giorni; dati riservati che restano riservati; e un documento che dimostra, a chi lo chiede, come l'azienda gestisce l'uso dell'AI. Più un elenco concreto di cosa, nel vostro lavoro, l'AI fa bene e cosa no: che vale più di qualunque corso generico.

Un caso reale

Il caso tipico che trovo: l'ufficio commerciale usa ChatGPT dall'account personale di qualcuno per riscrivere le email, incollando nomi di clienti e condizioni; l'amministrazione non lo usa per principio; il titolare non sa né l'una né l'altra cosa. Dopo l'intervento: account dell'azienda con le opzioni sui dati impostate, una policy di una pagina firmata, e per ogni reparto tre o quattro usi concreti provati sui loro documenti.

Gli errori che vedo più spesso

  • Vietare. Il divieto non ferma l'uso, lo nasconde: le persone continuano dal telefono personale, senza regole e senza che nessuno lo sappia.
  • Il corso generico su "cos'è l'intelligenza artificiale". Due ore di slide, nessun caso dell'azienda, tutto dimenticato il giorno dopo. La formazione funziona solo sui vostri documenti, in gruppi piccoli.
  • Una policy di venti pagine scritta dal legale e mai letta. Una pagina che il personale capisce e firma vale di più; se serve un documento più formale, si aggiunge dopo, con chi ne ha titolo.
  • Fidarsi dell'output senza controllo. Un modello scrive con sicurezza anche quando sbaglia. La regola "chi invia, controlla" va scritta e ripetuta.

Domande frequenti

La formazione sull'AI è obbligatoria?+
L'articolo 4 del Regolamento europeo sull'AI (AI Act), in applicazione dal 2 febbraio 2025, chiede a chi usa sistemi di AI in azienda misure per sostenere l'alfabetizzazione AI del personale, tenendo conto del contesto in cui i sistemi sono usati. Dopo la modifica del luglio 2026 non impone di garantire un livello specifico a ciascuna persona. Il testo è su EUR-Lex. Non sono un legale: per gli aspetti giuridici rivolgiti a un professionista; io mi occupo della parte pratica, che è quella che serve comunque.
ChatGPT o un altro modello?+
Dipende da cosa dovete farci e da come trattate i dati. Non sono legato a nessun fornitore: lo scelgo con te in base all'uso.
Quante persone per volta?+
Gruppi piccoli, per reparto, con i loro casi. Una platea di cinquanta persone ascolta; un gruppo di sei prova.
E se non vogliamo che nessun dato esca dall'azienda?+
Si può: esistono modelli che girano su un server vostro, con prestazioni inferiori ma dati che non lasciano mai l'azienda. Per la maggior parte delle PMI basta però un account aziendale con le opzioni sui dati impostate bene e una policy su cosa non si incolla mai. Lo valutiamo insieme, in base a cosa trattate.

Per approfondire

Parti da un check-up, o scrivimi direttamente

Raccontami il processo che ti porta via più tempo. Rispondo entro un giorno lavorativo.