Quanto costa introdurre l'intelligenza artificiale in azienda
Il costo di un progetto AI in una PMI dipende da quattro voci: capire il processo, costruire la soluzione, gli strumenti e la manutenzione. La prima è quella che decide tutte le altre, ed è quella che la maggior parte delle aziende salta.
- Autore
- Xhoel Tuka, perito informatico, 8 anni di esperienza
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- progetti seguiti in prima persona in aziende manifatturiere, alimentari e produttrici; nessuna cifra perché i prezzi degli strumenti cambiano e il costo dipende dal processo
Le quattro voci
- Capire il processo. Chi fa cosa, con quali strumenti, dove si perde tempo, dove stanno i dati. È la voce più piccola e quella che evita gli errori più cari. Se un consulente te la salta e ti propone subito uno strumento, sta vendendo lo strumento.
- Costruire la soluzione. Il lavoro di sviluppo: collegare i sistemi, scrivere le regole, provare con le persone, mettere in produzione. Varia da pochi giorni a diverse settimane, in base a quanti sistemi vanno collegati e a quante eccezioni ha il processo.
- Gli strumenti. Account dei modelli AI, piattaforma di automazione, eventuale hosting. Per una PMI sono abbonamenti mensili, di solito la voce più bassa. Diffida di chi la fa diventare la più alta.
- La manutenzione. Le automazioni vanno curate: un fornitore cambia il formato delle fatture, il gestionale si aggiorna, arriva un caso nuovo. Va deciso prima chi se ne occupa e come.
Cosa fa salire il costo
- Dati sparsi. Se le stesse informazioni stanno in tre posti diversi e non coincidono, prima si mette ordine, poi si automatizza.
- Un gestionale chiuso. Se non espone i dati (export, database o API), ogni collegamento costa di più. Si verifica prima di promettere qualcosa.
- Le eccezioni. Un processo che per il 90% è uguale e per il 10% dipende da chi lo fa: quel 10% costa più del resto. Spesso conviene automatizzare il 90% e lasciare il resto alle persone.
- Voler fare tutto insieme. Cinque processi in parallelo costano più di cinque processi uno dopo l’altro, e nessuno arriva in produzione.
Cosa lo fa scendere
- Partire da un processo solo, quello che pesa di più, e misurarlo prima e dopo.
- Usare quello che avete: gestionale, caselle email, WhatsApp. Niente software nuovo da far adottare a tutti.
- Strumenti aperti come n8n per le automazioni: nessuna licenza per utente che cresce con l’azienda.
- Una persona di riferimento in azienda che risponde alle domande nelle prime settimane. Fa risparmiare più di qualunque sconto.
Quando un progetto si ripaga
Il conto è semplice e lo puoi fare tu: quante ore a settimana porta via oggi il processo, moltiplicate per quanto costa quell’ora all’azienda, contro il costo del progetto più gli abbonamenti. In una media azienda alimentare il controllo di gestione richiedeva circa 6 ore al giorno di lavoro in Excel: circa 30 ore a settimana. Una dashboard automatica collegata al gestionale le ha azzerate. Con numeri così il progetto si ripaga in pochi mesi, qualunque sia la tariffa.
Il caso opposto esiste: un processo che porta via un’ora a settimana non vale un progetto, vale una regola nel gestionale o un filtro nella posta. Dirlo fa parte del lavoro.
L’errore più caro
Comprare il software prima di aver capito il processo. Succede così: si sente parlare di uno strumento, si attiva un abbonamento, si chiede al personale di usarlo. Dopo tre mesi lo usa una persona, l’abbonamento resta. Il costo non è l’abbonamento: è il tempo perso e la sfiducia che si crea verso il prossimo tentativo.
Per questo propongo di partire da un check-up: costa poco, e ti dice se e dove conviene spendere. Come si forma il prezzo di ogni intervento lo trovi in Come lavoro.